Paesi stranieri con pena di morte

Secondo i dati di Amnesty International sono 58 i Paesi dove è in vigore la pena di morte.

Sono invece 35 gli Stati dove esiste la pena capitale, ma di fatto da un decennio non avvengono più esecuzioni.

Si sente spesso parlare di pena di morte, della sua abolizione e dei diritti dell’uomo. Ma pochi sono a conoscenza dei numeri legati alla pena capitale. Al 31 dicembre 2014, risultano essere 58 i Paesi dove la pena di morte è in vigore. Oltre ai noti Usa e Cina, fanno parte di questo elenco anche Afghanistan, Arabia Saudita, Bahamas, Bielorussia, Corea del Nord, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Guatemala, Giamaica, Giappone, Giordania, India, Indonesia, Iran, Iraq Kuwait, Lesotho, Libano, Libia, Malesia, Nigeria, Siria, Somalia, Thailandia, Vietnam, Yemen e Zimbabwe.

Dalla fotografia mondiale emerge che più di due terzi dei Paesi hanno abolito la pena di morte o con l’istituzione di una legge o nella pratica. I dati pubblicati da Amnesty International, evidenziano 98 Paesi in cui è stata abolita la pena capitale per tutti i reati, tra questi figurano Angola, Nuova Zelanda, Ruanda, Sudafrica, Turchia, Uruguay e Venezuela.

Sono sette gli Stati dove non è più in vigore la pena di morte per i reati comuni, fatta eccezione per i crimini commessi in guerra: Brasile, Cile, El Salvador, Figi, Israele, Kazakistan e Perù. Sono invece 35 i Paesi dove per legge la pena di morte è ancora in vigore, ma di fatto non avvengono più esecuzioni da almeno una decina di anni, di questi fanno parte anche l’Algeria, Corea del Sud, Eritrea, Federazione Russa, Giamaica, Giappone, Giordania, Kuwait, Lesotho, Libano, Libia, Malesia, Nigeria, Siria, Somalia, alcuni stati degli Usa come Kansas, Massachusetts, New Hampshare, New Jersey, New York e Rhode Island, Thailandia, Tunisia, Vietnam, Yemen e Zimbabwe.

Rossella Biasion