Omicidio al ristorante cinese, 30 anni per l’aiuto cuoco

Una lite che sfocia in dramma l’omicidio del cuoco cinese

Ecco la sentenza per il giovane assassino

Ha solo venticinque anni il giovane cinese Zhou Jiahui, accusato di aver ucciso il suo superiore, Zu Waiting, di cinquantatre anni, con una coltellata alla schiena.

L’omicidio si è consumato all’interno del ristorante Sushi Wok in via Passerini 1, il primo giorno di ottobre del 2014.

Jiahui si sarebbe trovato all’interno delle cucine e avrebbe colpito il cuoco con una coltellata dritta al cuore, questo secondo l’accusa, per piccole divergenze e diverbi sarebbe andati avanti già da diverso tempo.

Il ragazzo invece, durante la sentenza del 19 Novembre, avrebbe professato la sua innocenza, spiegando che quel giorno si trovava a Genova alla ricerca di un nuovo lavoro proprio perché, sol una settimana prima il ristorante era stato sanzionato dall’ispettorato del lavoro, a seguito del posto di lavoro irregolare.

L’avvocato dell’accusato, Paola Pepe, avrebbe quindi richiesto la scarcerazione immediata del suo assistito per mancanza di prove. Difatti ne sui vestiti del giovane ne tantomeno nell’autovettura di quest’ultimo, sono state trovate presenza di macchie di sangue. Inoltre il coltello con il quale il cinquantatreenne sarebbe stato colpito non sarebbe ancora stato rinvenuto.

Resta ancora tutta da valutare la correttezza della sentenza emessa da giudice che vede condannato a 30 anni il giovane cuoco cinese.

Federica Ottone