Oklahoma, mandato a morte un innocente con iniezione letale

Le associazioni per i diritti umani difendono l’accusato e scendono in piazza per protestare.

 Susan Sarandon scende in campo con la difesa, l’uomo non ha abbastanza soldi per incaricare un valido legale.

E’ stata rimandata al 30 di Settembre la pena che vedrebbe condannare a morte Richard Glossip, il presunto innocente che nel 1997 avrebbe brutalmente ucciso Barry Van Treese.

L’uomo, accusato a suo tempo da vari testimoni, tra cui l’esecutore materiale del delitto Sneed, è stato difeso a spada tratta da molte star di Hollywood e dall’opinione pubblica, che sosterrebbero l’innocenza dell’uomo.

Nonostante i vari ricorsi, all’intervento del Papa che avrebbe fatto appello alle autorità della Georgia e la lettera ufficiale da parte della figlia di Sneed, nella quale quest’ultima chiedeva alla corte d’appello dell’Oklahoma l’assoluzione dell’uomo in quanto convinta che il padre avesse accusato Glossip ingiustamente, la stessa corte d’appello avrebbe deciso di procedere ugualmente con la pena e darne esecuzione alle ore 15.00 di oggi, le 22.00 italiane, per mancanza di prove che scagionino l’uomo.

La condanna verrebbe eseguita mediante un’iniezione di veleno letale, il midazolan, che porterebbe spasmi per oltre mezz’ora oltre a gemiti e dolore provocando così una morte lenta e dolorosa.

E’ da far presente inoltre che l’ottavo emendamento della costituzione americana circa le pene di morte, vieta categoricamente le punizioni crudeli e dolorose quindi, il metodo che dovrebbe essere inferto al signor Glossip infrangerebbe tale legge.

Si spera in un assoluzione dell’ultimo minuto per un uomo che non avrebbe disposto di abbastanza denaro per pagare la parcella di un valido avvocato che lo difendesse.

Federica Ottone