Noragugume paese di allevatori e killer

Da dove nasce la faida di Noragugume?

Due famiglie in lotta e un tragico e violento destino per chiunque ne faccia parte

E’ il 12 Giugno 1998 quando Giuseppe Cherchi, fu freddato da tre colpi di fucile che lo lasciarono esanime all’interno del suo locale. Solo un paio di mesi a seguire, l’11 agosto del 1998, il fratello Salvatore venne ucciso per mano di killer che gli tolsero la vita mentre rientrava a casa dopo aver passato una tranquilla giornata con la fidanzata.

La faida si scatena, e così dopo appena 14 giorni, la famiglia dei Cherchi cerca la sua vendetta freddando Francesco Corda e a seguire, il 14 ottobre 1992, il padre di quest’ultimo Tommaso maria Corda. Le famiglie coinvolte aumentano e la rappresaglia diventa sempre più sanguinolenta. Ai Cherchi si aggiungono i Nieddu e gli Spada, mentre ai Corda si schierano  i Pinna, i Marongiu, i Falchi e gli Argiolas.

Passa qualche tempo e, nonostante le morti si siano fermate, il clima di paura incombe ancora sulla cittadina, bestiame trucidato e stalle che prendono fuoco fanno da sfondo al timore che incombe sulle famiglie. E’ il 7 agosto 1999 e la vendetta riprende il suo corso, il giovane allevatore Aldo Spada viene trovato assassinato nello stesso posto dove fu ucciso il giovane Francesco Corda, aveva solo 26 anni e di nuovo dopo due mesi altri due mandriani, padre e figlio. Salvatore e Giuseppe Marongiu riescono a sfuggire alla furia spietata del killer che era stato assodato per ucciderli. Meno fortunati invece Tonino Pinna, che la sera del 26 novembre 1999 viene colpito da una scarica di pallottole e Antonello Nieddu che esalò l’ultimo respiro a 32 anni, solo un mese dopo, mentre si trovava in compagni del fratello Giuseppe Maria che invece si salvò. Poi nel 2000 l’ultima esecuzione, quella di Robertino Pinna.

Una rocambolesca lista di morti tra il 1992 e il 2000 che si portò dietro rabbia e voglia di vendetta. Gli anni passano e sembra che le famiglie abbiano sotterrato l’ascia di guerra, ma nuovi agguati si consumano nel 2014, questa volta sono Bruno e Umberto Nieddu a perdere la vita. Il processo durò anni, ma solo nel 2005 la Corte di Cassazione divulgò il suo verdetto, Giulio Cherchi e per Luca Falchi mandanti dell’omicidio di Francesco Corda e Franco Pinna e Bruno Acquas esecutore materiale, gli fu inflitta la pena del carcere a vita, assolti invece Giuseppe Marongiu e Giampietro Argiolas che come Cherchi e Falchi si trovavano sotto accusa per essere i mandanti dell’omicidio. Una guerra tra famiglie che sembra non  abbia ancora trovato la sua fine.

Federica Ottone