Noragugume, allevatore freddato da colpi di fucile

Continua la faida tra le famiglie

Noragugume ancora sanguinolenta, la regolazione dei conti non è ancora finita

Ha avuto luogo giovedì 19 Novembre verso le 18.00 di sera l’esecuzione che ha visto protagonista un uomo di 42 anni, Giampietro Argiolas, allevatore che, mentre era alla guida del proprio camioncino è stato a affiancato da un’altra autovettura e colpito al volto con un primo sparo di fucile e poi nuovamente colpito da altri colpi che hanno segnato la sua morte. Il mezzo di Argiolas, avrebbe continuato la sua corsa sulla corsia opposto ribaltandosi poi sul bordo della careggiata.

L’autopsia è stata chiara, un solo colpo ha ucciso immediatamente l’uomo, ed è quello sparato per primo colpendolo in pieno viso.Molto lo sgomento al paesello che già da diversi mesi, era stato immerso nella tranquillità.

Tre le piste prese in considerazione dagli inquirenti, la prima vede coinvolta la doppia esecuzione del gennaio 2014 quando Bruno e Umberto Nieddu, padre e figlio, furono freddati a colpi di fucile, le autorità infatti pensano che a fondo della faccenda, ci sia un ulteriore regolazione di conti da parte della famiglia delle due vittime. La seconda strada porta invece alla vecchia faida di Noragugume dove la vendetta ha finalmente trovato il suo piatto da servire a freddo. La terza pista ha movente amoroso e vede coinvolto il paesello accanto a Noragugume, Silanus dove il 16 novembre del 2014, Banchisio Cossu fu freddato anch’egli da fucile rimanendo esanime. Giampietro Argiolas, allora ex marito e convivente della nuova compagna di Cossu, era stato inscritto nel registro degli indagati in quanto possibilmente invischiato nell’agguato all’ex impiegato della Camera di Commercio.

Continua quindi a scorrere il fiume di sangue che sta inondando la cittadina di Noragugume, un paese tranquillo ma avvolto dal mistero e dalla disperazione.

Federica Ottone