Nonna squartatrice a San Pietroburgo

San Pietroburgo, nonna squartatrice uccide e fa a pezzi le sue vittime.

Tatiana Sasmonova è sospettata di almeno dieci efferati delitti avvenuti negli ultimi vent’anni a San Pietroburgo: a rivelarlo è la stessa confessione dell’anziana scritta su un diario.

Avrebbe ucciso e smembrato almeno dieci persone. A scriverlo in un diario è la stessa responsabile degli efferati delitti: Tatiana Sasmonova, 68 anni, residente a San Pietroburgo. La pensionata, ribattezzata “granny ripper” (nonna squartatrice), è sospettata di aver ammazzato e fatto a pezzi almeno una decina di vittime in vent’anni. Una vicenda incredibile quella scoperta questa estate nella caratteristica città della Federazione Russa. Dopo il ritrovamento di un cadavere senza arti, l’anziana è stata arrestata con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Gli investigatori sono giunti a lei, grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza che l’hanno ripresa mentre usciva di casa con una grande busta di plastica: all’interno vi erano i resti dell’amica Valentina Ulanova, 79 anni, ammazzata e smembrata dalla nonna squartatrice. Secondo quanto raccontato dalla stessa killer nel corso dell’interrogatorio, la vittima sarebbe stata fatta a pezzi quando era ancora in vita, dopo essere stata avvelenata a seguito di un litigio. Se le confessioni della nonna squartatrice dovessero rivelarsi fondate, gli investigatori si troverebbero di fronte a una serial killer a tutti gli effetti, ma ben camuffata. La donna infatti, dopo aver raggiunto l’età pensionabile, per occupare il tempo si era messa a disposizione come lavoratore socialmente utile, prestando assistenza agli anziani ricoverati in ospedale. Ma la macabra vicenda non è finita qui. La 68enne è inoltre fortemente sospettata dell’uccisione di un suo ex inquilino ammazzato nel suo appartamento nel 2003. Durante l’interrogatorio davanti al giudice per la convalida del fermo, l’anziana ha dichiarato: “Aspettavo da oltre dieci anni di trovarmi qui e con questa morte ho chiuso il capitolo”.

Rossella Biasion