Napoli, trovato scheletro di un secolo fa

Napoli, trovato durante gli scavi in via Arco scheletro di un secolo fa.

Prima il rinvenimento della calotta cranica, poi il resto delle ossa trovati durante i lavori di riqualificazione dell’area.

Non credevano ai loro occhi gli operai di un cantiere a Sant’Anastasia a Napoli, quando durante gli scavi per la riqualificazione dell’area, hanno rinvenuto la calotta cranica di uno scheletro. Il fatto è accaduto all’inizio di settembre in via Arco. Dopo il primo comprensibile momento di stupore, hanno avvisato immediatamente i carabinieri della stazione di Sant’Anastasia. Da qui sono incominciate le ricerche che hanno portato al ritrovamento del resto dello scheletro. Secondo quanto sarebbe emerso da un primo esame, le ossa apparterrebbero a una persona vissuta un centinaio di anni fa. Lo scheletro sarà sottoposto a esami medico legali più approfonditi che potranno fornire maggiori particolari su questo rinvenimento. Fino a pochi mesi fa, prima della riqualificazione, sull’area vi era un distributore di benzina. Non è la prima volta che operai dei cantieri trovino scheletri duranti gli scavi a Napoli. E’ accaduto anche in occasione della realizzazione della Metropolitana collinare in piazza Municipio, quando era stato rinvenuto un altro scheletro umano.

Le ossa erano interrate nel fango e ad un primo esame vi erano anche alcune macchie che avrebbero potuto essere tracce di sangue. Da questi elementi sono partiti gli accertamenti che hanno evidenziato alcuni fattori interessanti. Secondo l’archeologo Daniela Giampaolo, responsabile degli scavi nel cantiere della Metropolitana collinare di piazza Municipio, lo scheletro trovato a circa otto metri di profondità in un buca scavata nel terreno, apparterrebbe a una persona vissuta nell’alto Medioevo ovvero tra il VII e l’VIII secolo dopo Cristo.

Rossella Biasion