Muore sotto una croce, risarcimento milionario per i familiari

Il giudice civile di Oristano ha decretato che la famiglia di Paola Urru dovrà ottenere un ingente pagamento dalla diocesi.

La donna era stata schiacciata da una croce in ferro presso la chiesa di Mogorella.

Paola Urru, 42 anni, il 10 agosto 2005 stava assistendo alla messa di San Lorenzo, patrono del paese, quando le crollò addosso una grande croce di ferro battuto. La signora si trovava con il marito e i due figli piccoli presso il sagrato della parrocchia, esattamente sotto l’imponente croce appesa ad un cornicione dell’edificio. All’improvviso quest’ultima si staccò, travolgendo Paola. I carabinieri, in seguito a minuziose indagini, sembrano attribuire l’accaduto al forte vento che aveva portato a numerose sollecitazioni del cornicione. Inoltre alla croce erano state legati vari striscioni e bandiere, che avrebbero compromesso la stabilità della stessa.

Nonostante l’intervento dei soccorsi, per la signora Urru non c’è stato nulla da fare.

L’inchiesta in seguito all’incidente aveva decretato per il parroco don Fabio Marras una pena di quattro mesi e venti giorni con la condizionale, mentre gli altri organizzatori dell’evento e facenti parte del comitato locale erano stati assolti.

Dopo ben dieci anni arriva la decisione del giudice civile Enrica Marson, dal tribunale di Oristano: la diocesi dovrà rimborsare la famiglia per la perdita di Paola Urru con un milione e mezzo di euro. I legali della diocesi hanno già annunciato che presenteranno un ricorso per una richiesta tanto folle.

Ginevra Orti Manara