Morto nella smorfia napoletana, numero

Morto o morto che parla? La smorfia napoletana è un vero e proprio “dizionario” tutto da scoprire.

Chi sogna un morto deve giocare il numero 47.

Da non confondere con quello che parla, il morto nella smorfia napoletana è associato al numero 47. La Smorfia è il cosiddetto libro dei sogni. Per ogni avvenimento che sogniamo, grazie alla Smorfia è possibile associare dei vocaboli a dei numeri. A dire la verità, non è molto chiaro il criterio con il quale a specifiche parole è stato associato un particolare numero. Quello che si sa è che, molto probabilmente, la Smorfia deriva dalla tradizione ebraica per la quale, secondo la Cabala, ogni parola contiene in sé altri significati nascosti. L’origine della definizione “Smorfia” è quasi certamente legata a Morfeo, il dio dei sogni. In Italia, la Smorfia per eccellenza è quella napoletana, nella quale il numero 47 rappresenta ilmorto. In un paese come l’Italia, dove le persone sono molto legate ai sogni e soprattutto dove è altamente diffusa l’abitudine al gioco del Lotto, la Smorfia è uno dei libri più consultati quotidianamente.

Sognare i morti capita spesso ed è per questo che il numero47 è uno tra i più giocati nonché vincenti al Lotto. Sognare un morto può voler dire molte cose, dal non aver accettato la perdita di qualcuno al sentirsi in difficoltà per alcune situazioni. Certamente si tratta quasi sempre di significati negativi, anche se il numero47 è pure associato a parole come “abbellire” oppure “oltrepassare”.

Al contrario di quanto si possa pensare, non è così scontato il saper leggere la Smorfianapoletana. Infatti, prendendo ad esempio proprio il numero47, questo è legato al morto nel senso di cadavere. Da non confondere con ilmorto che parla o con defunti che compiono altre azioni, perché a quel punto si tratterebbe di altri numeri!

Fabiola Ernetti