Morte improvvisa nei giovani, lo rivela una cicatrice sul cuore

Morte improvvisa dei giovani colpiti da arresto cardiaco?

Uno studio chiarisce il perchè dopo aver fatto un’indagine su 43 donne dei ricercatori dell’Ospedale di Padova.

Un’equipe di ricercatori del Dipartimento di Scienze Cardiologiche, Toraciche e Vascolari dell’Ospedale di Padova e dell’Università di Padova ha messo a punto uno studio realizzato su 43 donne di età compresa tra i 19 e i 40 anni colpite da arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare.

Grazie all’esame microscopico è emersa una disfunzione dovuta ad instabilità elettrica nel cuore e non nella valvola come si è sempre pensato, cosa che avrebbe portato alla morte improvvisa delle giovani. Tutte le donne riportavano, infatti, una cicatrice proprio nelle zone del cuore meno resistenti alle sollecitazioni meccaniche proprio da parte della valvola che avrebbe poi ceduto perché non in grado di reggere la pressione prodotta all’interno del cuore. Grazie a questa scoperta si è deciso di allargare lo studio e di estendere il controllo anche ai pazienti che presentano prolasso mitralico o aritmie rilevanti così da poter predisporre terapie e diagnosi cercando di evitare il peggio battendolo sul tempo. In base al tipo di patologia si potrebbe per esempio fruire di un intervento di ablazione transcatetere, un intervento che attraverso speciali cateteri, che arrivano al cuore, “brucia” le aritmie con una sorta di raggio in radiofrequenza.

Senza trascurare l’importanza della prevenzione, attraverso una vita regolare con una dieta sana associata ad attività fisica, specie se sarà possibile verificare la “predisposizione fisica” a tale malattia.

L’arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare costituisce oggi il 7% delle cause di morte improvvisa tra i giovani nonché la prima causa di morte tra quella femminile. I casi studiati fino ad oggi sono circa 700.

Rachele Baglieri