Montesilvano: pensionato muore di infarto in ascensore

Proseguono le udienze preliminari per stabilire la dinamica del decesso di Donato Pangiarella.

L’imputata si difende dalle accuse dichiarando la legittima difesa.

Pescara – Proseguono le udienze preliminari che vedono imputata la 34enne di origini nigeriane Happy Ayegbeni. La giovane donna è accusata di omicidio preterintenzionale per la morte di Donato Pangiarella, morto di ischemia acuta, stando alla difesa, causato dall’eccessivo sforzo per il trasporto di alcune bottiglie d’acqua acquistate da Ayegbeni in un supermercato. La donna ha riconfermato davanti al giudice per le indagini preliminari la testimonianza resa al Nucleo investigativo in cui dichiara di aver incontrato Pangiarella casualmente in un negozio di alimentari offrendosi di aiutarla nel trasporto dell’acqua, entrato in casa della donna il pensionato le ha mosso delle avances non gradite e nel tentativo di difendersi ha spinto l’uomo che ha battuto la testa. Secondo il racconto della giovane sarebbe stato lo stesso Pangiarella a salire in ascensore dopo il rifiuto, per poi essere sopraffatto dall’ictus. La testimonianza non ha convinto il Gip che ha quindi confermato le richieste del Pubblico Ministero trattenendo la donna in carcere. A smontare la dinamica di Happy è l’inquilino con il quale coabita, l’uomo anch’esso di origine nigeriana avrebbe ricostruito una dinamica differente; stando al suo racconto avrebbe visto il pensionato e la sua connazionale entrare in casa, ad un certo punto i lamenti della 34enne avrebbero richiamato la sua attenzione, uscito dalla sua stanza ha visto il corpo di Pangiarella disteso sul pavimento, a quel punto hanno trasportato la vittima nell’ascensore. Per un’ulteriore approfondimento della dinamica è stato nominato un nuovo perito al quale verrà affidato l’incarico nell’udienza del 13 ottobre.

Samanta Baldi