Moncalieri, campo nomadi: arrestato per tentato omicidio

Aggredisce la convivente con due accette: raptus omicida nel campo nomadi di Moncalieri

Provvidenziale l’intervento di un vicino di roulotte che, rischiando la propria vita, riesce a scongiurare il peggio prima dell’intervento dei carabinieri. Profonde ferite per il soccorritore, prognosi di sette giorni per la donna.

Momenti di panico e tragedia sfiorata nel campo nomadi di Moncalieri. Un uomo di 47 anni, Mumin Z., ha violentemente aggredito la convivente cinquantatreenne all’apice dell’ennesima lite familiare. In base alle testimonianze raccolte dai carabinieri, l’uomo, in evidente stato di ebbrezza, ha rincorso la compagna per il campo, tentando più volte di colpirla con due accette. Allarmato dalle urla della donna, un vicino di roulotte è intervenuto prontamente, frapponendosi tra i due e cercando di scongiurare il peggio. Un atto coraggioso che tuttavia gli è costato caro. L’aggressore, infatti, non ha desistito dai propositi omicidi e ha sfogato i propri istinti anche sul difensore della donna, causandogli profonde ferite d’accetta all’avambraccio sinistro ed alla testa. La vicenda si è risolta definitivamente solo grazie al decisivo intervento dei carabinieri, giunti nel campo immediatamente dopo il ferimento del nomade. Gli uomini dell’Arma sono riusciti infatti a porre fine al raptus omicida di Mumin Z., disarmandolo ed arrestandolo con l’accusa di tentato omicidio. La donna, miracolosamente scampata alla morte grazie al coraggio del vicino ed al risolutivo intervento della Benemerita, è stata trasportata al nosocomio cittadino dove i medici le hanno prescritto una prognosi di sette giorni a fronte delle numerose contusioni riportate in più parti del corpo.

Alessio Palumbo