Milano, uomo aggredito in casa reagisce e spara: morto uno dei malviventi

Nuovo caso di legittima difesa vicino a Milano, precisamente a Rodano.

Martedì scorso (8 dicembre) il commerciante Rodolfo Corazzo ha reagito a un tentativo di rapina uccidendo un malvivente.

Corazzo, di professione commerciante, era appena rientrato nel cortile della villetta in cui vive quando è stato aggredito da tre uomini che gli hanno intimato di disinserire telecamere a circuito chiuso e allarmi e di farli entrare in casa. Qui, i tre hanno iniziato a minacciare Corazzo, sua moglie e perfino la figlia di 10 anni, senza sapere che il padrone di casa possiede varie armi e, secondo quanto riferito da alcune fonti, gira sempre armato. La situazione è quindi degenerata in un conflitto a fuoco, con Corazzo da una parte e Valentin Frrokaj, un albanese di 37 anni, dall’altra. Il malvivente, impossessatosi di un’arma di proprietà dello stesso Corazzo, ha sparato, ma alla fine è rimasto colpito ed è deceduto. A quel punto, gli altri due complici sono fuggiti e sul posto sono intervenute le forze dell’ordine.

Non volevo assolutamente uccidere” ha dichiarato Rodolfo Corazzo, “volevo solo proteggere la mia famiglia”. L’uomo, assistito dall’avvocato Piero Porciani, non è al momento stato iscritto nel registro degli indagati dal pubblico ministero Grazia Colacicco, che ha aperto un’inchiesta in merito alla sparatoria di Rodano. I carabinieri, nel frattempo, stanno dando la caccia ai due complici di Frrokaj, il quale, secondo quanto trapelato, sarebbe stato ricercato per essere evaso dal carcere di Palermo, dov’era detenuto a seguito di una condanna all’ergastolo per omicidio.

Emanuele Ruggerone