Medico italiano morto in Kenya: agguato in un villaggio vicino a Malindi

Medico aggredito in Kenya nella sua abitazione

Medico italiano morto in Kenya: un’ aggressione inaspettata

Un medico italiano è morto in Kenya: la dottoressa Rita Fossaceca è stata aggredita nell’ abitazione che condivideva con i suoi genitori e altre tre infermiere da un gruppo armato che ha fatto irruzione nella casa a scopo di furto. La donna, da tempo impegnata in missioni di volontariato con l’associazione For Life Onlus, ha dovuto fronteggiare una situazione davvero difficile che purtroppo ha segnato la sua fine. Secondo quanto è stato riportato dall’associazione stessa e dalle autorità del luogo, Rita è stata ferita da un colpo d’arma da fuoco poichè si era ribellato per salvare la madre colpita da un machete; anche il padre e le infermiere sono stati aggrediti ma per fortuna non hanno riportato gravi lesioni, solo Rita è morta, e a quanto pare da vera eroina. Eppure non è la prima volta che la dottoressa Fossaceca si recava in Africa, conosceva come poche persone le dinamiche del posto e i pericoli, ma evidentemente non aveva considerato la possibilità di essere aggredita proprio in casa. Secondo la For Life Onlus Rita era una dottoressa completa, sempre molto disponibile, con un gran senso etico e di condivisione, svolgeva il suo lavoro di volontariato negli ambulatori locali e si dedicava molto agli altri, ai giovani malati privi di ogni aiuto e sostegno. Per comprendere meglio la generosità della dottoressa uccisa è possibile anche leggere il suo ultimo post sul sito dell’associazione: “Dopo una serie di giri nelle fattorie, valutazioni delle spese e dei possibili guadagni, oggi abbiamo acquistato la mucca. L’abbiamo trovata grazie alla collaborazione di un nostro conoscente nel villaggio di Roca. (…) Bene, nulla accade, per caso si ricomincia… Subito abbiamo montato la macchina e per fortuna l’ecografo funziona perfettamente. Possiamo solo darvi buone notizie riguardo al villaggio. Prima di tutto i bambini stanno tutti bene”. Il racconto della dottoressa Fossaceca esprime tutta la sua passione e dedizione per un lavoro che va oltre la parcella ma che è fatto anche di contenuti umani.