Marchesino Longhi, imbalsamato ma vivo dopo 200 anni.

La storia del marchesino Longhi: realtà o suggestione la sconcertante notizia del bimbo che si muove?

Un fratricidio, la sconvolgente scoperta della causa della morte del piccolo marchese Longhi.

Sarebbe stato opera delle sorelle il cruento decesso del piccolo marchesino Francesco Longhi, deceduto a soli cinque anni dopo circa una settimana di agonia. Il piccolo, ottavo ed ultimo figlio della marchesa Emilia Caetani Longhi, nonché unico figlio maschio, avrebbe cominciato ad accusare forti e lancinanti dolori all’addome e avrebbe esalato l’ultimo respiro circondato dalle braccia della madre in un insieme di schiuma mista a sangue. I referti medici del tempo, poco accurati per poter definire le cause della morte, avevano ipotizzato come causa del decesso una delle tremende malattie incurabili del tempo, ma ora una verità diversa sta venendo a galla. Sarebbe infatti emerso che il piccolo marchese, secondo le usanze del tempo, avrebbe dovuto ereditare tutta la fortuna dei genitori lasciando le sorelle senza l’ombra di un quattrino. Tale privilegio agli occhi delle giovani sarebbe stato totalmente inaccettabile, perchè avrebbe costretto le fanciulle ad accettare matrimoni non voluti e combinati con qualche giovane erede dell’alta società, rischiando una vita di solitudine e tristezza. L’idea di dover subire questa ingiustizia avrebbe portato le sorelle ad introdurre piccolissimi pezzi di vetro nella selvaggina destinata successivamente ad essere ingerita dal fratellino, provocandogli così delle lesioni interne tali da portarlo lentamente alla morte. Tale tesi è avvalorata dal passato cupo di una delle sette sorelle, Anna, che cercò di uccidere uno dei fidanzati impostogli dalla famiglia, proprio con minuscoli pezzi di vetro posti all’interno della selvaggina. Ma la cosa che desta stupore sono le testimonianze, da parte di alcuni visitatori, dell’attività paranormale all’interno del Castello di Fiumone dove sono conservati i resti del piccolo marchese. Sembrerebbe infatti che i visitatori abbiamo visto con i propri occhi la sagoma di una nobildonna che singhiozzava e un piccolo bambino intento a giocare con pietre vulcaniche. Altri ancora asseriscono di aver visto sulla salma imbalsamata del bambino, piccoli ed impercettibili movimenti del viso. Federica Ottone