Malaria, sintomi e cause

La malaria miete ancora morti: vi spieghiamo quali sono i sintomi e le cause.

Ogni anno vengono riscontrati nel mondo 500 milioni di nuovi casi con un milione di decessi.

La malaria viene trasmessa attraverso punture di particolari zanzare infette, presenti in Asia, Africa, America Centrale e del Sud. Il contagio è causato da un parassita che si moltiplica nel fegato e dopo un periodo di incubazione attacca i globuli rossi. I sintomi della malattia, che compaiono dopo circa 10 – 15 giorni dalla puntura di zanzara, sono febbre, cefalea, tensione alla nuca, brividi e sudorazione,  e possono essere accompagnati a volte da nausea, vomito e diarrea. All’inizio sono spesso confusi con quelli dell’influenza e bisogna intervenire tempestivamente perché se non trattata con i farmaci giusti, la malaria può diventare rapidamente pericolosa e può portare addirittura al decesso. A scanso di equivoci, va subito sottolineato che la malattia non si trasmette da persona a persona, ma solo attraverso il contagio con una zanzara infetta. Si tratta della seconda malattia infettiva al mondo per mortalità dopo la tubercolosi. Ogni anno vengono riscontrati 500 milioni nuovi casi di infezione, con un milione di decessi. Annualmente i viaggiatori contagiati da questa malattia si aggirano tra i 10mila e i 30mila, suddivisi tra europei e americani. In Europa i malati di malaria sono tutti casi in cui il contagio è avvenuto nei Paesi dove è presente la malattia. Sono oltre 100 gli Stati in cui è diffusa, ma più del 90% dei casi di decessi si registrano nell’Africa equatoriale e tropicale. Nonostante la malattia sia confinata in queste zone, l’incidenza di casi conclamati rimane sempre molto alta.

Rossella Biasion