Grecia, funerali gratis contro la crisi

Nella Grecia sull’orlo del fallimento i funerali sono gratis.

Agevolazione per i parenti del caro estinto: chi muore oggi pagherà domani in attesa, di accordi con Bruxelles.

Quello che sta avvenendo in Grecia è ormai sulla bocca di tutti. Il rischio fallimento, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, sembra essere molto vicino. Banche chiuse, soldi ridotti all’essenziale per vivere alla giornata e austerità. Ma sono in pochi a sapere che il Consiglio di Atene, per far fronte alla crisi in cui versano i cittadini, ha congelato i pagamenti per i funerali. In poche parole, fino a che non verrà risolto il problema di liquidità, chi muore nella capitale, non dovrà pagare le spese per la cerimonia funebre, fino a nuovo ordine. Quello di Atene è davvero un modo esemplare per dare una mano concreta ai suoi cittadini che a causa della chiusura delle banche e dei controlli di capitale, sono costretti non superare il tetto massimo di 60 euro al giorno di prelievo.

Considerati i costi da affrontare per le esequie funebri, il Comune di Atene è stato costretto a correre ai ripari. Nessun euro verrà sborsato per i funerali, in attesa di tempi migliori. Ma vediamo come funziona. Quando muore una persona, le municipalizzate della capitale prendono in carico la salma, provvedendo ad assolvere tutte le pratiche burocratiche e alla sua sepoltura. I parenti non dovranno sborsare un solo euro. Le pratiche resteranno congelate in attesa di riprendere gli accordi con Bruxelles. Strada che sembra essere sempre più in salita, dopo il “no” espresso il 5 luglio dai cittadini con il referendum chiesto dal presidente Tsipras. Insomma il funerale anticrisi pare essere davvero una boccata di ossigeno per una città che è al collasso.

 

Rossella Biasion