Giappone, passeggero si da fuoco in treno

Due morti sul “treno proiettile” sulla linea Shinkansen.

Il folle gesto ha causato la morte dell’uomo e di una donna, più 26 feriti.

In Giappone su un treno dell’alta velocità sulla linea Shinkansen, che collega Tokio ad Osaka, un passeggero si è improvvisamente dato fuoco cospargendosi il corpo di benzina mentre il treno viaggiava ad una velocità di circa 200 km/h, provocando la sua morte e quella di una donna colpita da attacco cardiaco dopo una forte esplosione.

L’uomo che compiuto il folle gesto, che ha messo a repentaglio la vita di quasi un migliaio di persone, che in quel momento affollavano il “treno proiettile”, è stato identificato dalla polizia nonostante il corpo fosse del tutto carbonizzato, grazie al ritrovamento della patente, si tratta di un anziano di 71 anni residente a Tokio, mentre la donna era una cinquantenne. Oltre i due decessi ci sono stati ben 26 feriti, tra cui 4 persone gravemente intossicate dal fumo che velocemente ha invaso i 16 vagoni del treno. Il tutto è accaduto alle 11:30 locali (le 4:30 italiane), secondo le testimonianze rilasciate da alcuni testimoni, l’uomo si sarebbe prima cosparso il capo di benzina e poi si sarebbe dato fuoco nel primo vagone, quello più vicino alla cabina del macchinista, il quale è stato il primo a cercare di spegnere le fiamme sul corpo della vittima senza però riuscirci.

La tragedia non ha assunto connotati ancor più tragici, grazie alla prontezza dei passeggeri, i quali azionando il freno di emergenza sono riusciti a mettersi in salvo. A causa del tragico episodio la linea ferroviaria in quel tratto è stata chiusa per circa due ore facendo riportare grossi disagi all’intero sistema ferroviario, infatti secondo il gestore JrCentral sono stati 33 i treni annullati per poi tornare alla normalità solo nel pomeriggio. Quanto successo ha messo in apprensione l’intera popolazione, perchè ci si preoccupa del fenomeno di emulazione e anche i quotidiani nipponici chiedono un forte intervento dello Stato anche per la paura di attacchi terroristici durante le Olimpiadi che si svolgeranno proprio in Giappone a Tokio nel 2020.

Patrizio Annunziata