Genitori alla festa con il figlio di un mese a casa da solo: quando tornano è morto

Matthew e Kim sono papà e mamma del piccolo Freddie Neil, di un mese.

Sono genitori da poco, forse un po’ inesperti, incoscienti, come molti altri lo sono stati prima di loro.

Ancora ben interessati a diversi aspetti della vita antecedente la procreazione, decidono di passare una lunga nottata con gli amici, all’insegna del divertimento e, per farlo, lasciano Freddie a casa, nel lettino. Tanto, devono avere pensato di lui i genitori, come tutti i neonati, di notte non si sveglia mai. Lo sanno tutti. Un’altra cosa che tutti sanno, anzi due, sono relative a come far dormire un piccoletto di un mese di vita: culla, come prima scelta, oppure, se proprio già si vuol fare un passo avanti, lettino con sponde e, se possibile, adagiato a pancia in su.

Facile, infondo, eppure non alla portata di Matthew e Kim, che, oltre ad aver abbandonato il figlio di un mese a casa da solo, non sono riusciti a lasciarlo in una situazione o sistemazione stabile, perché Freddie è ruzzolato giù dal lettino, fino sul pavimento, dove, non riuscendo più a muoversi, ha finito con il morire soffocato.

Una vicenda così tragica da risultare perfino grottesca, ma sulla quale il giudice si è espresso scagionando del tutto i due genitori perché, a suo modo di vedere, la morte di Freddie è stata frutto di una fatalità, che sarebbe potuta accadere anche se Matthew e Kim fossero stati a casa.

Emanuele Ruggerone