Funerale, etimologia del nome

L’etimologia del nome funerale risale all’epoca dei Fenici.

Il termine funerale deriva da “funus”, ovvero la fune con cui venivano trascinati i cadaveri sul luogo della sepoltura.

Il funerale è un rito antichissimo di cui si hanno già notizie all’epoca dei Fenici. Ma qual è la sua etimologia? Sebbene sia pensiero abbastanza comune che il nome funerale possa essere legato alla religione, in realtà questo termine deriva dal latino funus ovvero fune. In passato i cadaveri venivano infatti trascinati al cimitero e calati nel luogo scelto per la sepoltura, per mezzo di una funa legata ai piedi. Insomma una visione abbastanza macabra di quello che poi si è evoluto nel funerale dei tempi più recenti. Tracce di cerimonie funebri sono state trovate anche nelle grotte dello Snidar in Iraq. Qui sarebbe avvenuto il rinvenimento di alcuni scheletri di Neanderthal, protetti da una coltre di polline. Questo fa supporre gli studiosi della materia che i defunti siano stati seppelliti con dei fiori e quindi con un cerimoniale fatto appositamente per dare l’ultimo saluto alle persone decedute. In epoca antica, i riti funebri venivano celebrati in modo diverso a seconda dei popoli. In Grecia, l’ultimo saluto ai defunti, considerato come dovere di pietà religiosa, spettava solo ai figli o ai parenti più stretti. Il corpo della persona deceduta veniva lavato dalle donne di casa e cosparso di essenze, avvolto in un sudario e, infine, esposto. Nell’antica Roma invece i funerali delle persone importanti venivano affidati a “libitinarii”, ovvero a quelli che si possono considerare dei veri e propri impresari di onoranze funebri dell’epoca. Non vi è alcuna descrizione diretta del cerimoniale funebre, ma gli studiosi suppongono che i morti venissero trasportati alla tomba in corteo.

Rossella Biasion