Funerale, dopo quanti giorni dalla morte

Dopo quanti giorni dalla morte può essere celebrato un funerale.

Procedure da seguire e norme da rispettare dal momento del decesso fino al giorno della cerimonia funebre.

Quando c’è un lutto in casa, si vivono giorni così frenetici, carichi di tensione e tristezza, che non si ha nemmeno il tempo di riflettere sulle cose da fare e quelle da evitare prima della sepoltura o cremazione del caro estinto. Tra i dubbi più frequenti che vengono spontanei, c’è quello su quanti giorni devono trascorre dal giorno del decesso al momento del funerale. Innanzitutto è importante sapere che si hanno 24 ore di tempo per comunicare all’ufficio Stato Civile del Comune, l’avvenuto decesso. Nel caso il decesso fosse avvenuto in abitazione, è obbligatorio chiedere l’intervento del medico necroforo per accertare l’avvenuta morte. Entrando nello specifico, prima di poter celebrare il funerale, devono trascorrere almeno 24 ore dal momento del decesso. Questo termine obbligatorio è dovuto al fatto che la persona che si crede deceduta, potrebbe essere in uno stato di morte apparente, ovvero quello stato simile in tutto e per tutto alla morte che potrebbe ingannare chiunque. Oltre all’impossibilità di percepire il battito cardiaco, i sintomi sono la perdita di coscienza, flaccidità dei muscoli, abbassamento della temperatura che raggiunge i 24 gradi, mancato controllo degli sfinteri, assenza di riflessi e perdita della sensibilità. Lo stato di morte apparente non si protrae per  oltre 24 ore. Quando il decesso avviene in modo violento o con una dinamica poco chiara, gli inquirenti ne dispongono l’autopsia. In questi casi, la celebrazione del funerale sarà posticipata rispetto ai tempi normali, fino a che il magistrato darà il nullaosta.

 

Rossella Biasion