Funerale a Treviso, arriva il feretro ma non c’è la fossa

Arriva il feretro in cimitero ma la fossa non è stata ancora scavata.

Il caldo fa brutti scherzi! E’ successo a Vedelago, un paesino in provincia di Treviso in Veneto.

Dopo il funerale svoltosi nella chiesetta del paese, il feretro di una anziana signora di 93 anni, Maria Turcato, è stato seguito in processione verso la sua ultima dimora. Il corteo, guidato dal parroco Don Antonio, composto da un folto gruppo di persone tra familiari, parenti, e conoscenti, ha accompagnato la Signora Maria al cimitero per il saluto finale e la tumulazione.

Già dall’ingresso del camposanto sembrava fosse accaduto qualcosa di strano. All’arrivo le porte, che abitualmente sono aperte per far passare il carro, erano chiuse e, dopo averle aperte non senza difficoltà, i figli Gianni, Ernesto, Marisa e Luciana, nello stupore generale, e i familiari tutti, giunti nel luogo della sepoltura, si sono accorti che la fossa per accogliere il feretro, non era stata ancora scavata.

Dopo il disagio e lo stupore iniziale la famiglia prende d’assalto gli uffici del Comune, con telefonate sempre più pressanti, per avere spiegazioni valide su quanto successo. Nel frattempo però, tutti i conoscenti e amici, compreso Don Antonio, se ne tornano a casa o in canonica spinti dalla stanchezza e dalla forte ondata di caldo di questi giorni. La famiglia è costretta ad attendere, in solitudine, più di mezzora, sotto il sole cocente, l’arrivo degli addetti per scavare la fossa ,tumulare il feretro e porgere sulla tomba i coloratissimi fiori che erano stati lasciati in terra dal corteo.

Lo stupore, l’indignazione e il mormorio per l’accaduto hanno fatto il giro del paese, tanto che i familiari della Signora Turcato, hanno ricevuto le scuse del Sindaco Cristina Andretta, che ha inviato loro una lettera esprimendo grande rammarico per l’accaduto e annunciando di aver avviato un indagine per accertarne le responsabilità e punire chi di dovere.

Simona Salta