Firenze, donna muore e i vicini le occupano casa dopo il funerale

A Firenze una donna muore ed i vicini le occupano la casa.

Coppia italo-serba si impossessa della casa della dirimpettaia appena morta.

Negli anni ’60 o ’70 forse si sarebbe parlato di esproprio proletario. Nell’Italia del 2015 è solo uno dei tanti drammi quotidiani della povertà. Accade a Le Piagge, nella periferia ovest di Firenze, in un quartiere di grandi palazzi popolari, dove episodi di questo tipo non sono per nulla infrequenti. La peculiarità del caso sta, tuttavia, nella tempistica.

Una coppia italo-serba, che da due giorni viveva alla diaccio nei giardinetti pubblici, ha approfittato, infatti, del funerale di Antonella, dirimpettaia cinquantaseienne morta dopo una lunga malattia, per occuparne l’appartamento. Un vero e proprio blitz che ha comprensibilmente colto di sorpresa Lorenzo, il figlio ventottenne della donna che, al ritorno dalla cerimonia funebre, ha trovato la coppia e i tre figli di sette, cinque e due anni, barricati in casa. Capendo la difficoltà della famigliola, Lorenzo ha cercato vanamente di imbastire delle trattative. Di fronte all’ostinata opposizione degli occupanti ha, infine, deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine per difendere il proprio diritto a riappropriarsi di un immobile nel quale sono ancora conservate tutte le tracce della vita terrena della madre: mobili, libri, diari.

La porta dell’appartamento, nonostante inviti e minacce di vigili e carabinieri, è rimasta tuttavia chiusa. La giovane coppia non è per nulla intenzionata a lasciare la nuova casa. “Abbiamo tre bambini piccoli” hanno dichiarato “resteremo qui perché non abbiamo altri posti in cui dormire e i servizi sociali ci offrono alternative abitative soltanto dividendo la famiglia”. Per le autorità, alla luce di tali posizioni, sarà inevitabile lo sgombero coatto.

Alessio Palumbo