Finto disabile usa permesso padre morto per parcheggiare SUV

Si è finto disabile e usa permesso del padre morto per parcheggiare suv.

Protagonista un rampante 48enne che ha posteggiato nello stallo riservato ai disabili, usando il contrassegno del padre morto due anni prima.

La lista dei furbetti del parcheggio non finisci mai. Questa volta è accaduto a Jesolo, dove un rampante 48enne residente a Maserada sul Piave, ha parcheggiato il suo suv in un posteggio riservato ai disabili, esibendo poi agli agenti della polizia locale il permesso del padre morto da due anni. La vicenda si è conclusa con 170 euro di multa e quattro punti decurtati dalla patente. L’episodio è accaduto qualche giorno fa al parcheggio di piazza Brescia, nel corso di un pattugliamento in borghese di due agenti della polizia locale di Jesolo. I vigili erano nel posteggio quando hanno visto una Ranger Rover parcheggiare proprio nello stallo riservato ai disabili. A scendere dall’abitacolo un uomo e una donna, entrambi senza apparenti problemi fisici di deambulazione, che dopo aver chiuso le portiere stavano allontanando con passo sicuro. Sul cruscotto della Range Rover faceva bella mostra il contrassegno rilasciato ai disabili. La coppia non avrebbe mai immaginato che quelle due persone fossero agenti della polizia locale. Insospettiti da questo comportamento, gli uomini in divisa si sono avvicinati ai due qualificandosi, chiedendo di poter visionare nel dettaglio il contrassegno. E qui la sorpresa: dopo aver effettuato accertamenti sul talloncino, nonostante il proprietario del SUV avesse cercato di imporsi con fare baldanzoso, i vigili hanno scoperto che il contrassegno risultava essere stato rilasciato nel 2009 dal comune di Venezia al padre del conducente, morto due anni fa. A questo punto è scattata la sanzione e la decurtazione dei punti.

Rossella Biasion