Feto nella bara di un Vescovo: mistero in Catterale

Mistero nella bara di un Vescovo a Lund, in Svezia.

Nella bara di un Vescovo, Peder Windstrup tumulato circa 330 anni fa, aperta da un team di ricercatori per alcuni studi, sarebbe stato trovato un feto di circa 5-6 mesi probabilmente nato prematuro.

La bara del Vescovo era già stata aperta in passato per scattare fotografie in bianco e nero che avevano rilevato il perfetto stato del corpo del Vescovo e dei suoi vestiti ma non era mai stato notato il feto.

Ad annunciare la scoperta del ritrovamento il direttore del museo dell’Università di Lund, Per Karsten, per il quale la presenza del corpicino potrebbe dimostrare un collegamento tra quel bimbo e il vescovo. Il corpo del bambino, molto probabilmente nato prematuro e senza vita, era sistemato ai piedi dell’ecclesiastico ed è stato scoperto durante la scansione del corpo mummificato del Vescovo, tra i meglio conservati dell’Europa del XVII secolo.

E proprio per questa ragione che gli studiosi stanno adesso cercando di indagare sulla vita del Vescovo morto nel 1679 per polmonite o tubercolosi: tra i vari test verrà effettuato anche quello del DNA così da comprendere che tipo di legame ci fosse tra i due. Ad ogni modo i due corpi resteranno sepolti insieme.

La vicenda è avvolta dal mistero sia perché il ritrovamento è avvenuto recentemente nonostante le numerose precedenti aperture della bara e sia perché la storia che potrebbe legare i due “corpi” non fa altro che infittire maggiormente il mistero del rinvenimento.

Rachele Baglieri