Emergenza criminalità a Napoli, muore ragazzo di 17 anni

A seguito di diverse ferite da arma da fuoco muore Gennaro Di Cesarano.

Nel rione Sanità nel napoletano ha perso la vita un diciassettenne probabilmente vittima di proiettili vaganti esplosi durante una sparatoria tra bande rivali.

Non sono ancora chiare le dinamiche che hanno portato alla morte del giovane diciassettenne Gennaro ‘Genny’ Di Cesarano, deceduto a seguito di ferite da arma da fuoco inflitte allo sterno e alla schiena, in piazza Sanità davanti alla basilica di San Vincenzo nel capoluogo campano. Dai primi sopralluoghi effettuati dalle forze dell’ordine sono stati rivenuti diversi bossoli, presumibilmente esplosi da due armi da fuoco differenti. Al momento non è stato possibile stabilire una pista certa su cui indagare, la Polizia sta vagliando diverse ipotesi investigative, forse ucciso da dei proiettili vaganti durante una faida tra bande rivali che si contengono il dominio del territorio, o forse volontariamente in quanto obiettivo per motivazioni ancora da stabilire. Piazza Sanità è già stato teatro di episodi analoghi noti alle forze dell’ordine, proprio qualche giorno prima nello stesso luogo è stato ucciso un pluripregiudicato di 67 anni. Anche Gennaro Di Cesarano era già noto alle forze dell’ordine locali, aveva infatti precedenti per tentata rapina, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale, ma a quanto riportato dai parenti della vittima, Genny aveva cambiato strada, stava studiando presso l’Istituto Alberghiero per diventare pizzaiolo e frequentava regolarmente l’associazione che si occupa del recupero dei giovani “La casa dei Cristallini”. Il padre della vittima, Antonio Di Cesarano ha lanciato un appello alle istituzioni perché facciano chiarezza e ha anche denunciato la scarsa incisività alla lotta contro la criminalità da parte degli organi competenti.

Samanta Baldi