Dopo la morte, cosa succede alla mente

La scienza e la religione discutono sempre  molto e animatamente su cosa succede alla mente dopo la morte.

Secondo alcuni dopo la morte si incontra Dio, secondo altri non c’è nulla, ma religione e scienza sono quasi d’accordo sul fatto che, dopo la morte, la mente sopravviva indipendentemente dal corpo.

Le “visioni” che spesso vengono raccontate da chi ha vissuto esperienze di pre-morte, secondo alcuni studi inglesi non sarebbero semplici proiezioni della mente. Questo fa comprendere che la mente continui ad esistere indipendentemente dalle condizioni del corpo: niente di nuovo per chi già affermava che la mente, non avendo sede fisica, sopravvivesse alla morte corporea. Ma allora cosa accade davvero alla mente dopo la morte? Secondo quel poco che si è scoperto, perché gli studi sono ancora in corso e soprattutto perché non sono così facili da mandare avanti per palesi ragioni logistiche, la mente rimane cosciente come entità sovrannaturale vivendo esperienze consone alla nuova condizione (ad esempio “viaggi” extrasensoriali e visioni divine).

Tutto ciò avviene perché, secondo gli ultimi studi che confermano le precedenti teorie, mente e corpo non sono un’unica cosa, bensì due entità di natura diversa ben distinte. Possono essere l’una una proiezione dell’altra, filosoficamente, e più praticamente la mente è la vera finestra sul mondo –che si spalanca definitivamente dopo la morte– e il corpo è solo la trasposizione fisica di tale entità per distinguere la vita dalla morte.

Benedetta Talluto