Donna trova 100 milioni di vecchie lire, Bankitalia: “è carta straccia”

Un’eredità postuma che però non ha nessun valore.

Una vita di precariato ma neanche le vecchie lire salvano l’italiana 44enne di Pesaro.

Una donna di Pesaro, Claudia Moretti, scopre un’eredità postuma. Trova ben 100 milioni di vecchie lire in una cassetta di sicurezza nascosta nell’armadio di uno zio materno morto nel 2000. La scoperta l’ha lasciata senza parole. In una cassettina di metallo, ben nascosta dietro ad un grammofono custodito in un armadio antico, Claudia e suo padre hanno avuto il piacere di rivedere la tanto amata lira. Lo Zio Antonio deve aver raccimolato tutti quei soldi, ricordiamolo 100 milioni, in tutta una vita. Non solo risparmi ma anche frutto del commercio di oggetti d’antiquariato, un hobby che tanto piaceva al caro zietto. Ripresisi dallo schoc e sicuramente eccitati dalla scoperta e dalle possibilità che questi soldi potevano dare alla famiglia, ogni sogno si è infranto. Infatti quando la donna si è recata presso la Banca d’Italia per cambiare il suo tesoro in euro, gli è stato respinto il cambio. Il motivo? Secondo la Banca d’Italia ormai le lire non valgono un bel niente. Sono carta straccia. Il cambio sarebbe stato possibile solo entro 10 anni dal cambio, ovvero entro il 2012. Ad aiutare la signora a rivendicare l’eredità c’è Agitalia che ha dichiarato che, di fatto, il termine dei 10 anni è da considerarsi a decorrere dal momento del rinvenimento delle banconote. I 100 milioni corrisponderebbero oggi a circa 51.645,69. Insomma una bella sommetta, soprattutto per chi a 44 anni vive ancora nella precarietà, con un lavoro temporaneo e senza nessuna soddisfazione lavorativa. La strada intrapresa da Claudia è ancora molto lunga, ma alla fine potrebbe aggiudicarsi un cospicuo premio.

Enrica Marrelli