Dichiarazione sostitutiva certificato di morte, fac simile

Un utile strumento a disposizione di ogni cittadino in caso di successione

Il modulo è facilmente rintracciabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e su quello di numerosi enti locali.

Permangono tuttavia alcuni dubbi sulla sua effettiva utilizzabilità. La nota introduttiva dell’Agenzia delle Entrate al fac simile della dichiarazione sostitutiva di certificato di morte è quanto mai chiara ed esplicita: “Con questo modello il Contribuente, in caso di successione, può presentare la dichiarazione sostitutiva del certificato di morte relativa al coniuge, all’ascendente, al discendente o ad altro soggetto. Il modello è utilizzabile anche per cittadini deceduti all’estero, purché il decesso sia stato registrato in un Comune italiano. Il modulo in oggetto, consistente in una semplice autocertificazione da sottoscrivere in presenza di un addetto all’Ufficio o da inoltrare corredata da copia della carta d’identità, può dunque rappresentare un utile strumento nel disbrigo delle numerose e spesso cavillose pratiche post mortem. Questo almeno in teoria. Restano infatti alcune controversie interpretative, soprattutto alla luce del decreto di semplificazione fiscale (D. Lgs. 175/2014) varato dal governo Renzi nel novembre del 2014. La normativa infatti, pur semplificando notevolmente la materia delle successioni (in particolar modo quelle per importi inferiori ai 100.000 euro), esclude esplicitamente dalla documentazione da presentare in formato non originale, i certificati di morte e gli stati di famiglia. In sintesi, in caso di successione, può o meno essere presentata una dichiarazione sostitutiva? I dubbi restano.

Alessio Palumbo