Data anniversario di morte Marco Simoncelli

Marco Simoncelli vive nel cuore dei tifosi a quasi quattro anni dalla data dell’anniversario della sua morte.

Era il 23 ottobre 2011, quando il “Sic” perse la vita in un tragico incidente sul circuito di Sepang al Gran Premio di Malesia.

E’ morto mentre faceva la cosa che più gli piaceva: correre in moto. Era il 23 ottobre 2011 quando Marco Simoncelli, 24 anni, per tutti il “Sic”, fu vittima di un terribile incidente mortale avvenuto sul circuto di Sepang in occasione del Gran Premio della Malesia. A quasi quattro anni dall’anniversario della scomparsa, la corsa del “Sic” non si è mai fermata, così come il suo sorriso indimenticabile. Marco Simoncelli non ha mai smesso di far parlare di sé. Questo grazie alla sua passione vera e totale che lo ha portato a diventare un grande centauro, nonostante la morte lo abbia strappato a soli 24 anni. La stessa passione trasmessa ai suoi tifosi che gli hanno voluto intitolare la pista di Misano Adriatico, con la cerimonia del 9 giugno 2012, in occasione del Premio di Superbike di San Marino. Quel terribile giorno del 23 ottobre 2011, a gara da poco iniziata, il “Sic” perse il controllo della sua Honda alla curva numero 11. Nel tentativo di rimanere in sella, tagliò la pista in modo trasversale, proprio mentre stavano sopraggiungendo Colin Edwards e Valentino Rossi, che non ebbero modo di evitarlo. L’impatto fu così forte da sfilargli il casco. Morì poco dopo a causa dei lesioni riportate al collo, alla testa e al torace. La notizia della sua morte fece subito il giro del web. Sconcerto, tristezza e incredulità furono i sentimenti non solo degli appassionati delle corse in moto, ma anche di coloro che pur avendo poco a che fare con il mondo dei centauri, rimasero colpiti da quella morta assurda. Ma a distanza di quasi quattro anni dall’anniversario della sua tragica scomparsa, il “Sic” continua a vivere grazie alla “Fondazione Simoncelli” fortemente voluta da Paolo e Rossella, genitori di Marco: “Nel segno e nel ricordo di Marco, il nostro sostegno va a favore dei più deboli e svantaggiati”.

 

Rossella Biasion