Cremazione, è ammessa dalla Chiesa cattolica?

La cremazione in Italia è regolata da una legge del 2001 che però non ha mai visto l’approvazione del decreto attuativo.

Ma cosa dice la Chiesa cattolica? Approva la cremazione e la dispersione delle ceneri?

Se fino a qualche anno fa l’argomento era arduo e spesso chi sceglieva la cremazione lo faceva proprio per esprimere la propria contrarietà alla Chiesa cattolica e alla tradizione cristiana, adesso la cremazione è ammessa dal Codice di Diritto Canonico poiché “non contrasta la verità della resurrezione”. E anzi, c’è chi, all’interno della Chiesa cattolica stessa, ne esalta gli aspetti positivi e pragmatici quale la soluzione alla saturazione dei cimiteri e la possibilità di ridurre il “mercato dei funerali” grazie all’utilizzo di bare di legno poco pregiato, che durano pochi minuti, e alla conservazione dei resti in spazi ridotti.

L’importante, infine, è che le ceneri vengano conservate in maniera decorosa e che i resti non diventino una sorta di reliquia da idolatrare, banalizzando il mistero della morte.

La dispersione delle ceneri è fortemente sconsigliata dalla Chiesa Cattolica poiché richiama un dio impersonale oltre che una certa vanità modaiola, anche perché per la dottrina cattolica dopo la morte la persona conserva la propria identità e la propria individualità e non si disperde nell’universo. La Chiesa cattolica, dunque, ammette la cremazione purché se ne chiarisca il significato e rimanga vicina alla tradizione cristiana.

In passato chi optava per la cremazione doveva iscriversi ad una “società per la cremazione”. Oggi basta lasciare le proprie volontà ai famigliari o lasciare indicazione nel testamento.

 Rachele Baglieri