Corato: spaccio di cocaina adulterata con antitumorali

La Guardia di Finanza di Trani sgomina banda di spacciatori.

Un altro successo nella lotta contro lo spaccio di cocaina da parte delle forze dell’ordine nel barese.

A Corato cittadina in provincia di Bari, la Guardia di Finanza della compagnia di Trani, ha portato a termine con successo la cattura di cinque componenti di una banda criminale dedita allo spaccio di stupefacenti. Nel maxi sequestro sono stati rinvenuti circa 67 chilogrammi di cocaina, pronta per essere immessa sul mercato. A seguito del sequestro le analisi di laboratorio hanno rivelato un dato agghiacciante. Infatti, la cocaina era stata, come si dice in gergo, tagliata con un farmaco antitumorale: il Levamisolo che viene utilizzato sia a scopo umano che veterinario. Il Levasimolo è adoperato in medicina per la cura di diverse patologie tra cui l’artrite reumatoide e il cancro del colon, mentre in veterinaria è un immunomodulatore cioè regolarizza il sistema immunitario. Sarebbe proprio quest’ultima funzione ad essere potenzialmente letale, infatti, è stato dimostrato in passato che l’uso prolungato di questo farmaco mischiato a stupefacenti porterebbe ad una depressione del sistema immunitario, impedendo così di sopravvivere in caso di infezioni. Il caso di Corato è uno tra i primi riscontrati in Italia anche se l’utilizzo del Levamisolo è diventata una prassi frequente negli Stati Uniti in cui è stata riscontrata la presenza del medicinale nella metà della droga sequestrata. I cinque componenti della banda criminale, tutti di nazionalità italiana, sono stati sottoposti in stato di arresto in attesa di processo.

Samanta Baldi