Concorsi a premi per ottenere un posto di lavoro a tempo determinato

Il lavoro? Un terno al lotto.

Modi alternativi per trovare lavoro. Si ricorre anche a party a tema.

La riforma del lavoro messa in atto dal governo Renzi mira a creare nuovi posti di lavoro con un nuovo tipo di contratto: Job Act. Il problema è che la maggior parte delle aziende italiane continuano a preferire i contratti a tempo determinato e gli stage. Non basta dover cercare con tanta fatica un posto di lavoro, ma quando lo si trova ci viene promesso un fantomatico contratto a tempo indeterminato – se si è fortunati ovviamente – prima del quale però sarà necessario superare test, questionari, quiz, una valutazione in base al curriculum, un lungo periodo di gavetta. E cosa ci vuole? Dopo aver sopportato tanto alla fine la luce in fondo al tunnel. E invece no. Perchè alla fine ci viene rifilato un contratto tutt’altro che indeterminato. E allora ben venga il contratto a termine, ma anche quello diventa difficile da trovare. E allora ecco che il furbo italiano cerca un modo alternativo per arrivare alla meta. C’è chi usa canali alternativi, i più usati ovviamente i social network, chi il lavoro se lo crea e chi invece – vero genio della situazione – si affida “nel vero senso della parola” alla fortuna. Diversi i casi soprattutto da un anno a questa parte. Primo esempio. I cittadini di Pontedellolio hanno partecipato alla tombola organizzata in occasione della festa di San Rocco. Penserete, cosa centra la tombola con il lavoro. Ebbene, il salumificio San Bono che si è fatto promotore dell’iniziativa ha dato come primo premio un posto di lavoro. 1500 cartelle vendute a 2,50€ ciascuna. La persona che ha urlato “tombolaaaa” aveva già un impiego ed allora le è stato concesso di girare l’offerta ad un parente oppure convertire la vincita in una fornitura di salumi a vita. Non è l’unico caso. Anche in provincia di Varese una lotteria ha portato all’assunzione di 10 persone a tempo determinato in un supermercato. In Sardegna è stato indetto il concorso “Vinci il tuo Posto di Lavoro” che ha portato all’assunzione per un anno di 48 persone. Ormai le riffe non promettono più frullatori e lavatrici. Sono numerosi i casi in cui i vincitori godono di un indennizzo a vita oppure il pagamento di bollette o addirituttra di un tot numero di rate del mutuo. Nessuna lasciata è persa. Riffe, lotterie, concorsi e ancora happy hour e party per i disoccupati.

Enrica Marrelli