Come si dice “è morto” in latino

Scoprite come si dice “è morto” in latino.

Il latino vi affascina e vorreste apprendere qualcosa di più. Vi spieghiamo le varie epoche in chi si è sviluppata la lingua latina.

Non avete mai avuto l’oppotunità di studiare la lingua latina. Spesso sentite delle frasi fatte pronunciare in qualche talk show o nei film e ne intuite solo il significato, ma non sapete se la vostra interpretazione sia corretta oppure no. Vi ha sempre incuriosito,inoltre, sapere come si dice l’espressione “è morto” in latino. Senza scomodare i più grandi latinisti dell’epoca, la risposta è molto semplice: “mortuus est”.Vi incuriosiscono inoltre anche le Messe in latino. Ebbene se ancora non ne siete al corrente, sappiate che la lingua coufficiale della Santa Sede è il latino ecclesiastico, ovvero quello usato nella principale liturgia fino al Concilio Vaticano II. La lingua latina si è sviluppata in diverse epoche. Il primo latino conosciuto è quello arcaico, poi è stato il momento del latino classico, dove fiorì un grande letterato come Cicerone. La terza epoca è quella del latino imperiale e tardo, parlato persino nella Macedonia e in alcune zone dell’Asia. Si arriva poi al latino medievale e umanistico, fino al latino oggi, studiato nei licei delle scienze umane e linguistici. L’espressione “mortus est”, viene molto usata nelle versioni dei più grandi scrittori latini. Per tutti gli appassionati della lingua latina, ma anche per coloro che vogliono avvicinarsi al latino, è curioso sapere che esistono anche delle riviste stampate solo in lingua latina. Tra queste vale la pena ricordare “Latinitas”, “Melissa” e Vox Latina”. Se invece amate l’enigmistica e volete provare a cimentarvi con una rivista specializzata tutta in latino, “Hebdomada Aenigmatum” è il giornale che fa per voi.

Rossella Biasion