Come si dice “è morto” in giapponese

Siete curiosi di sapere come si dice “è morto” in giapponese? Leggete questo articolo e…scoprirete molto di più.

In giapponese la parola morte ha un suono identico a quella del 4: da qui nasce l’avversione per questo numero.

Siete affascinati dalla cultura giapponese, dalla sua lingua e anche da certi aspetti più misteriosi che aleggiano intorno a questo popolo. Come ad esempio la forma di avversione verso il numero 4, parola il cui suono è molto simile alla parola morte. E proprio in questi giorni avete saputo da un amico comune che un conoscente giapponese forse avrebbe subito un lutto in famiglia, ma non sapete come pronunciare la frase “è morto” in modo corretto. Il modo grammaticamente giusto per dire “è morto” in lingua giapponese è “Kare wa shinimashita” che si scrive 彼は死にました.

Per chi non conosce bene la lingua il quattro si pronuncia “shi” e il suono è identico a quello della parola morte. Da qui nasce la forma di avversione per questo numero, che risulta non essere affatto gradito nemmeno in Cina, a Taiwan e in Corea. Questa forma di repulsione viene chiamata tetrafobia. Quella giapponese, da sempre viene considerata una lingua isolata. Questo perché risulta essere impossibile ricostruire con certezza la sua origine. Molto simile al coreano, da cui però si differenzia sia nel lessico che nella morfologia, gli studiosi ritengono più verosimile l’ipotesi che la lingua giapponese provenga da un substrato austronesiano a cui vi è stato l’apporto di un’origine uralo-altaica. E’ questa la motivazione per cui la lngua giapponese risulta essere tra le più difficili da parlare e comprendere. L’esempio è proprio la pronuncia della frase “è morto” che in giapponese si allunga e diventa “ Kare wa shinimashita”.

Rossella Biasion