Come prevenire morte in culla

Cosa fare e come intervenire per prevenire la morte in culla dei nostri bambini.

Stop alle morte in culla.

Quello della morte in culla è un vero incubo per genitori, parenti e babysitter. Ma come è possibile prevenire la morte in culla? Quali precauzioni si posso prendere? Come si può vigilare per evitare e prevenire la morte dei neonati nella culla? Innanzitutto la morte in culla è meglio definita e conosciuta scientificamente con l’acronimo inglese SIDS ossia “Sudden Infant Death Syndorme”. Questa sindrome, di cui a tutt’oggi sono ancora incerte le cause, colpisce ogni anno in Italia circa 300 neonati e si verifica prevalentemente tra i 2 e 4 mesi di vita. Come dicevamo, non vi sono ancora motivazioni chiare e certe che causano la morte in culla, è possibile, tuttavia, adottare delle precauzioni generali che possono aiutare a prevenire questa tragedia.

Innanzitutto è bene evitare di lasciare nella culla giocattoli, oggetti o peluche che soprattutto nel sonno potrebbero essere pericolosi per i neonati. E’ bene inoltre non coprire troppo il neonato con lenzuola, coperte o piumini. Al loro posto è preferibile utilizzare gli appositi sacchi nanna che risultano più pratici e più adatti ai neonati.

Altro consiglio utile è quello di controllare che la temperatura della stanza dove si trova la culla non superi mai i 20°, efficace a tal fine è anche l’uso di appositi deumidificatori che possono rendere l’aria più mite da respirare per il neonato.

Nella stanza dove si trova la culla bisogna evitare di fumare, regola che vale sempre quando ci sono dei bambini in casa. E’ sconsigliato inoltre far dormire il neonato nello stesso letto con altri fratelli o con genitori: il neonato deve avere il suo spazio nella culla in modo da potersi muovere senza pericoli. Infine, è interessante sottolineare che da una ricerca scientifica effettuata nel 2005, emerge che nei bambini che sono stati regolarmente allattati al seno nei primi mesi di vita, la sindrome della morte in culla è molto meno frequente che nei neonati non allattati dalla mamma.