Com’è morto Houdini

Chi non ricorda il celebre illusionista Harry Houdini?

Ad 89 anni dalla sua morte, è ancora avvolta nel mistero la sua “ultima fuga”.

Harry Houdini, pseudonimo di Ehrich Weisz, morì il 31 ottobre del 1926, ufficialmente a causa di una peritonite, conseguenza di un pugno sull’addome ricevuto da un ammiratore esaltato. Fin dal momento della morte, le contraddizioni dei medici hanno contribuito a creare grande mistero attorno alla fine di un personaggio che del mistero ne ha fatto uno stile di vita. Nel 2007, un pronipote di Houdini ha chiesto la riesumazione del corpo dello zio, fortemente convinto che in realtà il grande illusionista ed escapologo sia morto avvelenato. Se da una parte è vero che già la moglie del mago, a suo tempo, riuscì a mantenere viva la figura leggendaria del marito proprio grazie ai presunti dubbi sul suo decesso, dall’altra è vero anche che Houdini aveva non pochi nemici tra spiritualisti e medium, certamente capaci di eliminare un grande rivale con l’arsenico. Moltissime le minacce che ricevette, infatti, nel corso della sua vita Houdini; un messaggio recitava “su di te è caduta la maledizione che ti ucciderà”. I referti medici colmi di errori grossolani, hanno fatto pensare addirittura ad un semplice attacco di appendicite, poi degenerato, ma diciamolo, questa è una teoria troppo banale per associarla al mito di Houdini.

Quel che è certo è che l’influenza nella cultura di massa del grande mago fu di ingenti proporzioni, tanto che negli Stati Uniti gli fu dedicato addirittura un francobollo. Numerose anche le pellicole ispirate al suo personaggio. Tutt’oggi nessuno ha saputo svelare molti dei trucchi dei suoi numeri. Ad esempio non si sa come riuscisse a liberarsi da manette e camicie di forza, mentre invece è stato reso noto, non senza un ampio e acceso dibattito, il segreto del suo numero più famoso ovvero “la metamorfosi”.

Forse i dubbi intorno alla morte di Houdini non saranno mai del tutto chiariti, ma questo certamente soddisfa l’immagine collettiva della fine di un personaggio così controverso. Come fosse la sua magia più lunga, che non smette di attrarre il pubblico, in attesa dell’ultimo scrosciante applauso.

Fabiola Ernetti