Com’è morto Adolf Hitler

Adolf Hitler organizzò la sua morte e quella della moglie Eva nei minimi particolari.

Dopo aver ingerito con la moglie una pasticca di cianuro,il führer si sparò un colpo di rivoltella alla testa. I corpi di entrambi furono bruciati, ma resta il mistero.

A settant’anni dall’accaduto, la morte di Adolf Hitler, è ancora argomento di discussione. Ufficialmente il führer si suicidò il 30 aprile 1945 con un colpo di pistola. Prima di spararsi alla testa, ingerì una pastiglia di cianuro. Anche la moglie Eva Braun morì con lui e a ucciderla fu il cianuro. Hitler pianificò in tutto e per tutto la sua morte. Il giorno precedente venne a conoscenza dell’uccisione del suo alleato Benito Mussolini, ammazzato dai partigiani insieme all’amante Claretta Petacci. Il führer sentiva la fine vicina. Per accertarsi che il cianuro con cui aveva deciso di togliersi la vita fosse stato davvero efficace, nello stesso pomeriggio impose al dottor Werner Haase di testarlo sul suo cane Blondi. La povera bestiola cessò di vivere all’istante. Il 30 aprile, dopo aver pranzato, il führer e la moglie Eva dettero l’addio a servitù, segretari e ad alcuni ufficiali. Poi entrambi si ritirarono nello studio e alle 15.30, il colpo di rivoltella risuonò nel bunker. I primi ad accorrere furono il cameriere, un ufficiale e l’aiutante di Hitler. Proprio quest’ultimo trovò i corpi privi di vita sul divano. Entrambi furono portati in giardino, cosparsi di benzina e successivamente dati alle fiamme. Dai documenti conservati negli archivi dell’ex Unione Sovietica, emerse che i resti del führer e della moglie furono recuperati e seppelliti altrove. Questo fino al 1970, quando vi fu una nuova esumazione e le ceneri vennero disperse. Questa la versione ufficiale sempre sostenuta dai servizi segreti del Kgb. Di fatto la morte di Hitler è sempre stata avvolta da un alone di mistero. Sono in molti a sostenere che in realtà gli americani, dopo aver fatto fuggire il führer lo abbiamo nascosto negli States.

Rossella Biasion