Come fare certificato di morte Inps

Lutto in casa: vi spieghiamo come presentare il certificato di morte all’Inps.

Se il caro estinto era un pensionato bisogna dare tempestivamente comunicazione all’Inps del decesso.

La morte di un familiare è sempre motivo di stress. Oltre al vuoto e tristezza della scomparsa che col tempo bisogna superare, c’è tutta una serie di pratiche burocratiche da espletare che vanno dal funerale, alla successione e se pensionato, alla comunicazione all’Inps del decesso del caro estinto. Attenzione a non sottovalutare o prendere sotto gamba quest’ultima operazione che bisogna fare con una certa celerità, onde evitare di avere noie legali. Nel caso di decesso di un pensionato, vi sono due situazioni da tenere bene in considerazione: il primo è quello di morte senza altre persone che abbiano diritto alla reversibilità e dove la pensione viene disdetta definitivamente. L’altro è la morte con superstiti che acquisiscono il diritto alla pensione di reversibilità, dove la persona in vita spetterà una pensione con importi e limiti stabili dalla legge. In entrambi i casi la famiglia dovrà comunicare all’Inps l’avvenuto decesso del congiunto. Questa comunicazione deve essere fatta presentando il certificato di morte (rilasciato dal Comune) alla sede Inps di competenza. Se preferite evitare lunghe code, potete far sbrigare la pratica direttamente al Caf, ai sindacati o ai patronati che garantiscono assistenza gratuita ai contribuenti. Insieme alla denuncia dell’avvenuto decesso del pensionato, deve essere presentata anche la domanda di pensione di reversibilità a cui avranno diritto i superstiti. Come avviene per la comunicazione di morte, anche in questo caso è possibile affidarsi a patronati, sindacati e Caf che si occuperanno all’espletamento della pratica.

Rossella Biasion