Come fanno i medium a parlare con morti

Comunicare con un defunto: ecco come fanno i medium a parlare coi morti.

Per una buon esito della seduta, è fondamentale che l’incontro col medium avvenga in un luogo molto silenzioso e privo di distrazioni.

Quando si subisce la perdita di una persona cara, la disperazione è così forte che per riuscire a sentirla ancora vicina si pensa di rivolgersi addirittura a un medium. L’argomento parecchio controverso, suscita da sempre molta curiosità mista a diffidenza. C’è chi parteggia per i medium e chi invece li reputa una massa di imbroglioni: un modo come un altro per spillare un bel po’ di soldi a gente molto provata e soprattutto psicologicamente debole per il lutto subito. In molti però si chiedono come fanno i medium a parlare con i morti e quali tecniche usino per riuscire a contattarli nell’aldilà. Chi di questa dote particolare ne ha fatto un mestiere, spiega che è tutta questione di concentrazione. Si parte da una fotografia, qualcuno anche da un indumento appartenuto al caro estinto e poi inizia il percorso di contatto che nascerebbe da una diminuzione della propria consapevolezza fisica e una maggior concentrazione sull’energia presente nel luogo dove avviene la seduta. Per un buon esito, è necessario che il posto in cui si cercherebbe il contatto sia molto silenzioso e privo di distrazioni. Una volta trovata la concentrazione giusta, si passa alle domande che serviranno a stabilire l’aggancio, a volte l’operazione richiede parecchio tempo. A questo punto le risposte non saranno necessariamente percebili dall’udito, ma potranno avvenire attraverso sensazioni e immagini alle quali il medium darà un’interpretazione, spiegando alla persona che ne ha fatto richiesta, o a più persone, cosa stia accadendo durante il contatto con l’aldilà.

 

Rossella Biasion