Come e quando è morto Marco Pantani

Il famoso e pluripremiato ciclista italiano Pantani si è spento in un’aurea di mistero.

Numerose indagini hanno cercato di portare a galla la verità sulla morte di Marco Pantani.

Il 14 febbraio 2004, nella stanza D5 del residence di Rimini Le Rose, si spense il grande ciclista Pantani, chiamato anche Pirata. L’uomo, nato nel 1970, morì per una letale overdose di cocaina, molto probabilmente mischiata con psicofarmaci, che gli causò un gravissimo edema polmonare e cerebrale.

I familiari del ciclista affermarono che il loro caro non si era suicidato, bensì che era stato assassinato perché non rivelasse alcuni importanti segreti. La signora Pantani credeva che il figlio fosse a conoscenza di fatti delicati riguardanti la droga, le scommesse sportive truccate e il doping nel mondo del ciclismo. La madre del Pirata afferma che Marco non era assolutamente dipendente dalla droga, o mentalmente instabile, come riportato da alcune fonti, tra queste anche alcune interne al residence in cui è venuto a mancare. Inoltre, disse che la stanza del ciclista era stata appositamente messa in disordine e che gli avanzi di cibo cinese presenti nella camera non potevano essere di Pantani, in quanto egli non mangiava mai queste pietanze.

Il 2 agosto 2014 venne reso pubblico che la procura di Rimini aveva riaperto le indagini sulla morte di Marco Pantani, su richiesta dei familiari, adducendo l’ipotesi di un “omicidio volontario”. La procura, però, nel settembre del 2015 ha archiviato le indagini stesse  con la motivazione che la morte del ciclista fu un suicidio e non un omicidio.

Ginevra Orti Manara