Com’ è morta Amy Winehouse?

Sono numerosi i casi di grandi artisti morti in giovane età per eccessi o malesseri.

Tutti hanno lasciato un grande vuoto nel panorama artistico e non solo. È stato il caso della morte di Amy Winehouse il cui corpo fu trovato nella sua casa di Londra il 23 Luglio 2011.

Secondo un’inchiesta messa a punto dalla dott.ssa Shirley Radcliffe, coroner di St. Pancras, la cantante sarebbe morta a causa di un’intossicazione da alcool. Fu necessaria avviarne una seconda dopo aver scoperto che la prima era stata effettuata dalla dottoressa Suzanne Greenaway risultata priva dei cinque anni di pratica per diventare coroner. Con i risultati della dott.ssa Radcliffe viene esclusa ogni ipotesi di suicidio o di uso di sostanze stupefacenti. La morte di Amy Winehouse è da attribuire esclusivamente alla tossicità prodotta dall’alcool presente nel suo sangue ovvero ai 416 milligrammi di alcool, una quantità 5 volte superiore a quanto consentito dalla legge britannica e che può portare alla morte provocando un arresto respiratorio.

Secondo la guardia del corpo della cantante, sempre presente, Amy Winehouse avrebbe cominciato a bere dal mattino senza mai fermarsi. Tuttavia la cosa non avrebbe destato preoccupazione poiché, sebbene apparisse ubriaca, altre volte l’avrebbe vista ridotta in condizioni molto peggiori. La cantante avrebbe inoltre trascorso la giornata a vedere video che la ritraevano su youtube, mostrandone qualcuno divertita anche a Andrew Morris, la guardia del corpo. Si sarebbe poi addormentata intorno alle 4 del mattino.

Morris l’avrebbe trovata accasciata l’indomani intorno alle 10 ma pensando che dormisse non si è allarmato. Ha poi lanciato l’allarme intorno alle 15 quando cioè si sarebbe accorto dell’effettiva avvenuta morte della cantante.

Rachele Baglieri