Classifica strade più pericolose in Italia

Le infrastrutture stradali italiane, spesso, per carenza di manutenzione si rivelano pericolose

Aci e Istat – a partire dal 2000 – hanno avviato una collaborazione per la rilevazione statistiche delle strade italiane più pericolose, vale a dire quelle in cui si verificano con maggior frequenza gli incidenti.

Un tratto stradale che si conosce per la brutta fama di essere una strada pericolosa è, spesso, a causa dell’alta casistica di incidenti che vi hanno luogo. Il perché una strada diventi pericolosa è attribuibile a diversi fattori: cattiva manutenzione, segnaletica mancante o scadente, pessima progettazione, inadeguatezza dei limiti di velocità.

Da diversi anni, ACI e ISTAT collaborano per stilare la classifica delle strade più pericolose in Italia prendendo in considerazione tra i parametri, le strade nazionali lunghe almeno 100 chilometri e basandosi sull’indice di densità di incidenti stradali (vale a dire, quanti incidenti per chilometro) su un tratto stradale. Dallo studio emerge che la strada più pericolosa in Italia è la statale SS 309, nota come la Romea che collega Ravenna a Mestre. Anche se i dati in assoluto non la indicano alta in classifica, in realtà presenta la più alta casistica di incidentalità (anche mortale) rispetto alla lunghezza del tratto di strada preso in esame. Di seguito la classifica delle strade più pericolose in Italia (autostrade, statali e tratti urbani di tangenziali):

  1. A51 e A50 Tangenziale Est e Tangenziale Ovest Milano: una media di 1760 incidenti
  2. SS 16 Adriatica: una media di 1400 incidenti;
  3. GRA Grande Raccordo Anulare Roma: una media di 1368 incidenti.
  4. A4 Torino-Trieste: una media di 1200 incidenti;
  5. A8 Milano – Varese: una media di 886 incidenti;
  6. A1 Milano-Napoli: una media di 721 incidenti;
  7. SS 13 Pontebbana: una media di 600 incidenti;
  8. SS 309 Romea: una media di 360 incidenti l’anno;
  9. A10 Genova-Ventimiglia: una media di 230 incidenti;
  10. SS 7 Appia: una media di 150 incidenti

Annalisa Maurantonio