Classifica 10 morti più tristi della politica italiana

La storia della Repubblica Italiana è lastricata di morti poco piacevoli che hanno colpito molti dei suoi rappresentanti.

Quali sono le 10 morti più tristi della politica italiana?

La storia della politica italiana è purtroppo ricca di episodi di morti tristi dei suoi rappresentanti, colpiti e uccisi per mano di mafiosi o assassini che ritenevano così di potersi disfare di chi è considerato d’intralcio.

È purtroppo possibile effettuare una classifica delle 10 morti più tristi della politica italiana:

  1. L’eccidio di Portella della Ginestra dove morirono 11 persone, contadini che celebravano la festa del lavoro. Fu accusato il bandito Salvatore Giuliano ma in realtà i mandanti erano esponenti della Democrazia Cristiana e i mafiosi locali.
  2. La morte di Peppino Impastato, giovane politico siciliano fatto saltare in aria dai mafiosi corleonesi.
  3. La morte di Aldo Moro, ucciso dopo giorni di prigionia a seguito del rapimento da parte delle Brigate Rosse.
  4. Piersanti Mattarella, fratello dell’attuale Presidente della Repubblica, fu ucciso a Palermo a colpi di pistola da un commando mafioso.
  5. Pio La Torre, componente della Commissione Parlamentare antimafia, ucciso a colpi di pistola insieme all’uomo della scorta.
  6. Carlo Alberto Dalla Chiesa, soprannominato il prefetto dei cento giorni, fu infatti nominato prefetto nella commissione che doveva occuparsi di eliminare Cosa Nostra. Fu ucciso a colpi di Kalashnikov dentro la A112 bianca guidata dalla moglie.
  7. La strage di Capaci nella quale morirono Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta. Un commando mafioso aveva sistemato dell’esplosivo in un tunnel scavato sotto un tratto dell’autostrada A29 causando l’esplosione proprio nel momento in cui passavano le auto.
  8. La strage di Via D’Amelio nella quale fu ucciso Paolo Borsellino e 4 agenti della scorta a seguito dell’esplosione di un’autobomba parcheggiata sotto casa della madre del magistrato.
  9. Pino Puglisi, sacerdote poco gradito alla mafia locale. Morì ucciso da cosa nostra il giorno del suo compleanno.
  10. Stefano Pompeo, morto perché ucciso per “errore” al posto di un boss locale.
 

Rachele Baglieri