Cimitero dove è sepolto San Francesco

Le spoglie di San Francesco riposano in una cripta nella Basilica di Assisi a lui intitolata.

Dopo la sua morte il corpo del Santo fu temporaneamente trasferito nella vicina chiesa di San Giorgio.

Alla ricchezza preferì una vita in completa povertà. Stiamo parlando di San Francesco d’Assisi le cui spoglie riposano in un sepolcro nella Basilica Inferiore di Assisi. La cripta è volutamente spoglia, proprio per ricordare le condizioni umili in cui visse il frate deceduto nel 1226 da cui ebbe poi origine l’ordine dei Francescani. Dopo la morte, il suo corpo fu trasferito temporaneamente nella vicina chiesa di San Giorgio, dove all’interno del chiostro vi sono ancora alcuni componenti architettonici che rappresentano proprio questa traslazione. Solo quattro anni più tardi con una cerimonia solenne, le spoglie del Santo di Assisi furono tumulate definitivamente nella Basilica ancora in costruzione che successivamente fu a lui intitolata.

Struttura che venne edificata su un’area dove avvenivano le esecuzioni capitali e per questo conosciuta come il “colle dell’inferno”, denominazione poi cambiata in “colle del Paradiso”, proprio per la presenza del corpo del Santo. Le sue spoglie vennero posate da Fra Elia e racchiuse in un grande sarcofago di pietra molto pesante circondato da una gabbia di ferro e ricoperto da lastre. Nel 1818, su concessione di Pio VII la tomba di San Francesco fu riaperta, non senza fatica. Nel 1820, terminati tutti gli atti processuali della commissione formata da vescovi, periti laici e notai, fu ricosciuta l’identità del corpo del Santo. Poichè ridotto a scheletro, se ne ordinò l’inamovibilità e la costruzione di un sepolcro più dignitoso. Nel 1978, su disposizione di Papa Paolo VI vi fu un’altra ricognizione.

 

Rossella Biasion