Cimitero dove è sepolto il Dandi

Il caso della sepoltura di Enrico De Pedis.

La salma del boss della banda della Magliana è stata al centro di un vero e proprio intrigo.

Enrico De Pedis, nato a Roma nel 1954 e cresciuto nel quartiere Trastevere, è stato uno dei personaggi criminali più influenti in Italia durante la metà degli anni ’70.

Fondatore della famosa banda della Magliana, organizzazione criminale operativa a Roma e nel Lazio, e soprannominato Dandi per via della sua massima attenzione al look nel famoso “Romanzo Criminale” scritto da Giancarlo De Cataldo nel 2002, divenne ben presto capo della fazione testaccina della banda.

Quando molti suoi “colleghi” furono arrestati cominciò a non dividere i proventi con i suoi complici e il 2 Febbraio 1990 in via del Pellegrino, presso Campo de’ fiori, fu brutalmente assassinato.

A questo punto nasce il caso della sepoltura del Dandi.

Inizialmente la salma di De Pedis fu portata nel cimitero del Verano dove vi restò per circa 2 mesi. Fu poi trasferita nella Basilica di Sant’Apollinare per volere della vedova e secondo i dettami del defunto marito. Il trasferimento fu autorizzato dal rettore della Basilica Piero Vergari, anche grazie al miliardo di lire che la vedova del Dandi donò per opere benefiche e lavori di restauro della Basilica.

Ovviamente tale tumulazione provocò grande scandalo soprattutto in seguito ad un articolo del Messaggero nel 1997. Seguì una vera e propria interrogazione parlamentare che precluse da quel momento in poi l’accesso alla cripta da parte dei visitatori.

La vera e propria svolta avvenne nel 2005 durante la trasmissione “Chi l’ha visto?” quando una telefonata suggerì di andare a vedere nella tomba del Dandi per avere delucidazioni sulla morte di Emanuela Orlandi, giovanissima cittadina Vaticana sparita misteriosamente quando aveva soli 15 anni nel 1983 e la cui scomparsa era da sempre associata alla figura di De Pedis.

Tuttavia i resti della Orlandi e/o altri indizi non sono stati trovati, così dopo l’apertura della tomba la salma del Dandi fu definitivamente spostata nel cimitero di Prima Porta dove i resti sono stati cremati e le ceneri disperse in mare.

Sabrina Piantadosi