Cimitero dove è sepolto Alessandro Magno

I dubbi che ruotano attorno alla sepoltura di Alessandro Magno non sono stati ancora chiariti.

Dopo millenni di ricerche, studi, ritrovamenti, ipotesi, la domanda è sempre la stessa: dove è sepolto Alessandro Magno?

Re di Macedonia, Egemone della Lega Ellenica, Faraone d’Egitto, Re dei Re: Alessandro III di Macedonia, detto il Grande, fu uno dei più potenti conquistatori di ogni tempo. Venne considerato e si riteneva egli stesso un vero e proprio Dio: sarà per questo che la sua salma non ha una tomba? Come un vero Dio, forse Alessandro non può riposare in terra. Le ipotesi sul ritrovamento della tomba di Alessandro Magno, si sono susseguite numerose nel corso del tempo. L’ultima, in ordine cronologico, risale al 2012. Un gruppo di scienziati ha scoperto una maestosa tomba nei pressi di Salonicco, seconda maggiore città della Grecia, nella quale sono stati ritrovati i resti di due uomini e una donna. Il sepolcro sembrerebbe risalire proprio al periodo che va dal 325 al 300 a.C. e Alessandro Magno morì nel 323. La maestosità della struttura potrebbe indicare che fu costruita proprio per conservare i resti di un re. Ma il particolare che più fa ben sperare è che lo stile architettonico della costruzione somiglia in tutto e per tutto a quello di Deinocrate, ovvero architetto molto stimato da Alessandro Magno, nonché suo amico. Le analisi dei resti e della struttura sono ancora in corso e tutt’oggi non si è potuti arrivare ad una risposta certa. Vero è anche che con il passare degli anni, tutto diventa più difficile. Ciò che rende ancora più difficoltosa l’identificazione degli scheletri trovati, è che nessuno di essi sembra essere nella posizione originale di sepoltura, né vi sono tracce di un qualche corredo od oggetto che possa essere attribuito ad un re o che possa svelare il ceto sociale dei misteriosi personaggi. Tuttavia si continua a lavorare a questa scoperta, con buone speranze che si possa estrarre dal sepolcro e dagli scheletri una qualche traccia di DNA da poter sottoporre ad analisi più approfondite.

Il Dio-Re attende ancora il suo luogo di culto. Che abbia volutamente cercato di far perdere le sue tracce? Come a dire: “Le mie grandi imprese io le ho compiute, ne lascio una da compiere per voi”. Purtroppo però, c’è chi è “Magno” e chi semplicemente umano.

Fabiola Ernetti