Cimitero dove è sepolta Edith Piaf

Père-Lachaise, ultima dimora per gli artisti parigini e non solo

Un luogo unico al mondo, ricco di storie, arte e fascino

Nato come uno dei quattro cimiteri dalla capitale previsti dalle riforme napoleoniche di inizio Ottocento, quello di Père-Lachaise fu a lungo bistrattato dagli stessi parigini per la sua scomoda posizione, su un colle ad est della città.

Tuttavia, la decisione di traslarvi i corpi di alcuni grandi francesi, come Abelardo ed Eloisa, Cyrano de Bergerac e Molière, ne mutò radicalmente i destini, scatenando una vera e propria corsa ad accaparrarsi un posticino tra i viali, i monumentali edifici e la lussureggiante vegetazione. Grazie quindi all’eccezionale presenza di artisti parigini (e non solo) Père-Lachaise è divenuto un luogo unico al mondo.

Passeggiando tra le migliaia di lapidi e cappelle sparse nelle diverse sezioni dedicate ai principali culti, si possono incontrare romanzieri, storici, politici, poeti, filosofi, cantanti e attori. In uno dei tanti viali, spesso ingombri e all’apparenza disordinati, non distante dalla tomba di una leggenda del rock come Jim Morrison, si trova quella dell’ “usignolo” della musica francese: Edith Piaf.

Dopo una vita fatta di grandi successi (da ‘Le vie en rose’ a ‘Non, je ne regrette rien’, passando per ‘La foule’) e grandi sofferenze e privazioni, il corpo della cantante che incantò i francesi prima e dopo la seconda guerra mondiale, fu sepolto insieme ai grandi artisti del suo tempo, in una tomba di famiglia condivisa col padre, il marito Théophanis Lamboukas ed una figlia morta a soli due anni per una meningite fulminante: uno dei primi grandi dolori nella vita della piccola donna dalla grande voce.

Alessio Palumbo