Chi è sepolto cimitero degli eroi di Arlinghton

Valorosi di guerra ed eroi dei nostri giorni si riuniscono al cimitero degli eroi di Arlinghton.

Sono oltre 300.000 i combattenti sepolti nel famoso cimitero degli eroi di Arlinghton che riunisci i caduti di guerra in unico terreno per ricordarli e rendere loro omaggio.

Prima su tutti troneggia la “Tomba dei militi ignoti”, un monumento composto da sette pezzi di marmo bianco e posta su di una collinetta. Il sepolcro è ornato sul lato Est che guarda la citta di Washington da tre statue greche che rappresentano la pace, il valore e la vittoria, mentre sul lato Ovest vi è incisa la frase “Here rests in honored glory an american soldier know but to God” che tradotta significa “Qui riposa con gloria onorevole un soldato americano conosciuto solo a Dio”.

Ma il cimitero non ospita solo i prodi combattenti, vi sono altri nomi tra i più famosi, che danno ragione di visita al famosissimo camposanto.

Uno tra questi è il presidente John Fitzgerald Kennedy, assassinato a Dallas, in Texas, il 22 Novembre del 1963 durante una visita ufficiale nella cittadina, da Lee Harvey Oswald ucciso a sua volta da 24 Novembre dal patriottico Jack Ruby. Insieme al presidente Kennedy venne sepolta anche la moglie Jacqueline Lee Bouvier, deceduta il 19 Maggio del 1994 a seguito di un tumore, il linfoma non-Hodgkin.

Altri membri della famiglia Kennedy riposano al cimitero di Arlinghton, tra questi anche il fratello del sopracitato John Fitzegerald Kennedy, Robert Kennedy, anch’egli deceduto per mano del suo giustiziere che, la notte tra il 4 giugno ed il 5 giugno 1968, sparò cinque colpi di pistola colpendo il giovane alla tempia durante i festeggiamenti per la sua vittoria elettorale.

Anche il fratello più piccolo, il senatore Edward Kennedy, che ha trovato la morte il 25 Agosto del 2009 a causa di un tumore maligno al cervello, è sepolto assieme ai fratelli.

Tanti sono i monumenti in onore dei caduti, e tra questi potrete trovare anche Il monumento della battaglia di Iwo Jima, il monumento ai 266 morti durante il naufragio del Maine, le vittime del disastro dello Space Shuttle Challenger dove il 28 gennaio 1986 trovarono la morte il comandante Dick Scobee, gli specialisti di missione Judith Resnik, Ellison Onizuka, Dr. Ronald McNair, il pilota Michael J. Smith e gli specialisti di carico Greg Jarvis e Christa McAuliffe le vittime della strage dello Space Shuttle Columbia del 1º febbraio 2003 nella quale persero la vita il comandante Rick Husband, il pilota William McCool, il comandante di carico Michael Anderson, lo specialista di carico Ilan Ramon, e gli specialisti di missione Kalpana Chawla, David Brown e Laurel Clark.

Altri monumenti sono quello del Pentagono, in ricordo dei 184 morti a seguito dell’attentato terroristico dell’11 settembre 2001 e la scultura commemorativa dedicata alle 270 vittime durante lo scoppio del volo Pan Am 103 sopra Lockerbie in Scozia.

Federica Ottone