Cause di morte alla nascita

Il concetto di nascita e quello di morte non dovrebbero mai essere affiancati come eventi concomitanti.

Purtroppo, però, anche la natura non è perfetta e a volte capita che una coppia si ritrovi ad affrontare la tragedia della morte alla nascita di un bambino.

La medicina negli ultimi anni han ridotto la percentuale di bambini morti alla nascita, ma spesso i medici non possono intervenire perché le cause non dipendono da condizioni o errori umani, semplicemente da mancanze della natura. Le cause più comuni sono: l’ipossia fetale, le malformazioni e una posizione pericolosa, posizione del cordone attorno al bambino. Se le cause non sono definite si parla di decesso idiopatico.

L’ipossia fetale è anche descritta come insufficienza della placenta, ovvero un mal funzionamento di essa che quindi invece di proteggere e garantire la vita del feto non ne permette il corretto sviluppo. Le malformazioni possono avere infinite cause, dall’incuria dei medici a quella dei genitori, oppure possono essere naturali. In ogni caso le malformazioni possono essere causa di morte per il feto, laddove sono più gravi e dannose per il corpo del bambino (ad esempio malformazioni degli organi vitali). Una posizione pericolosa del cordone ombelicale è la principale causa di mortalità anche se è quella dove si potrebbe intervenire di più, se notata in tempo: infatti spesso il cordone tende ad attorcigliarsi attorno al collo del feto, soffocandolo prima o durante il parto. Se questa posizione inusuale e pericolosa del cordone viene notata allora deve essere premura del medico intervenire con attenzione e secondo le procedure per evitare conseguenze negative a discapito del feto come la morte o la mancanza prolungata di ossigeno che può causare nel bambino malformazioni o disfunzioni.

Qualora si verifichi un caso di morte alla nascita, qualsiasi siano le cause, è dovere del personale medico fornire aiuto, supporto e appoggio alla famiglia in un momento così delicato.

Benedetta Talluto